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Movimenti omosex. Ma i contestatori non si vedono

Sociologie homosexualité Prearo

Articolo

Corriere del Veneto – 27.09.2014

Intervento pubblico in centro. Il  rettore: « Lavoro serio e scientifico »

«Se si fossero presentati dei contestatori? Li avrei invitati al confronto, il mio scopo, oltre ad informare, è favorire il dibattito su questi temi sensibili. Altro conto, invece, se la contestazione fosse stata violenta».

In tal caso il ricercatore Massimo Prearo si sarebbe fermato. Ma non è stato necessario, ieri, durante la sua lezione a Porta Borsari sui «Movimenti omosessuali: una storia politica», che ha aperto la «Notte dei ricercatori». Un rischio ed un’opportunità, il suo intervento in mezzo alla gente, criticato dal movimento Christus Rex.

Davanti ad alcune decine di ascoltatori, Prearo ha tracciato la storia degli attivisti in Italia, appendice moderna ancora poco conosciuta. “Un’opportunità per far conoscere la realtà, demistificando stereotipi che riducono i gay ad una lobby – spiega Prearo – e allo stesso tempo un rischio, soprattutto in Italia, ma da prendersi volentieri, se serve a far cambiare le cose”. Cose che, per la verità, stanno cambiando anche in città: dal doppio libretto universitario al fatto di offrire queste parentesi divulgative pubbliche in cornici istituzionalizzate come “Venetonight”.

«Si può dire che a Verona il contesto sia abbastanza dinamico, anche se la classe politica è ancora impermeabile, poco aperta, come dimostra l’odg Zelger in consiglio. Per fortuna la società corre più veloce dei politici». Il rettore Nicola Sartor guarda soddisfatto: «Se si fanno le cose con serietà, con rigore e con una ricerca scientifica alle spalle, come abbiamo dimostrato in questo caso, non credo si possa temere una contestazione».

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